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"Alla fine di ogni sette anni concederai la remissione dei debiti.
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E questa sarà la forma della remissione: Ogni creditore condonerà ciò che ha dato in prestito al suo prossimo; non esigerà la restituzione dal suo prossimo e dal suo fratello, perché è stata proclamata la remissione dell'Eterno.
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Potrai richiederlo dallo straniero; ma condonerai al tuo fratello quanto egli ti deve.
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Non vi sarà tuttavia alcun bisognoso tra di voi, poiché l'Eterno ti benedirà grandemente nel paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà in eredità, perché tu lo possieda,
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solo però se tu ubbidisci diligentemente alla voce dell'Eterno, il tuo Dio, avendo cura di mettere in pratica tutti questi comandamenti, che oggi ti prescrivo.
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Poiché l'Eterno, il tuo Dio, ti benedirà come ti ha promesso; allora farai prestiti a molte nazioni, ma tu non chiederai prestiti; dominerai su molte nazioni, ma esse non domineranno su di te.
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Se vi sarà qualche tuo fratello bisognoso in mezzo a te, in alcuna delle tue città del paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà, non indurirai il tuo cuore e non chiuderai la tua mano davanti al tuo fratello bisognoso;
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ma gli aprirai generosamente la tua mano e gli presterai quanto gli occorre per venire incontro al bisogno in cui si trova.
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Bada che non vi sia alcun cattivo pensiero nel tuo cuore, che ti faccia dire: "Il settimo anno, l'anno di remissione, è vicino", e il tuo occhio sia cattivo verso il tuo fratello bisognoso e tu non gli dia nulla; egli griderebbe contro di te all'Eterno e ci sarebbe del peccato in te.
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Dàgli generosamente, e il tuo cuore non si rattristi quando gli dai, perché proprio per questo, l'Eterno, il tuo Dio, ti benedirà in ogni tuo lavoro e in ogni cosa a cui porrai mano.
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Poiché i bisognosi non mancheranno mai nel paese, perciò io ti do questo comandamento e ti dico: "Apri generosamente la tua mano a tuo fratello, al tuo povero e al tuo bisognoso nel tuo paese".
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Se un tuo fratello ebreo o una sorella ebrea si vende a te, ti servirà sei anni; ma il settimo, lo lascerai andare da te libero.
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Quando poi lo manderai via da te libero, non lo lascerai andare a mani vuote;
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lo fornirai generosamente di doni del tuo gregge, della tua aia e del tuo strettoio; gli farai parte delle benedizioni di cui l'Eterno, il tuo Dio, ti avrà ricolmato;
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e ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese d'Egitto e che l'Eterno, il tuo Dio, ti ha redento; perciò oggi io ti comando questo.
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Ma se egli dovesse dirti: "Non voglio andarmene da te", perché ama te e la tua casa, dato che prospera con te,
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allora prenderai un punteruolo, gli forerai l'orecchio contro la porta ed egli sarà tuo schiavo per sempre. Lo stesso farai per la tua schiava.
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Non ti deve sembrare difficile rimandarlo da te libero, poiché t'ha servito sei anni a metà prezzo di un bracciante; e l'Eterno, il tuo Dio, ti benedirà in tutto ciò che farai.
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Consacrerai all'Eterno, il tuo Dio, tutti i primogeniti maschi che nasceranno dalla tua mandria e dal tuo gregge. Non farai alcun lavoro con il primogenito della tua vacca e non toserai il primogenito della tua pecora.
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Li mangerai ogni anno, tu e la tua famiglia, davanti all'Eterno, il tuo Dio, nel luogo che l'Eterno ha scelto.
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Ma se l'animale ha qualche difetto, se è zoppo, cieco, o ha qualche altro grave difetto, non lo sacrificherai all'Eterno, il tuo Dio;
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lo mangerai entro le tue porte; l'impuro e il puro lo possono ugualmente mangiare, come se fosse una gazzella o un cervo.
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Ma non ne mangerai il sangue; lo verserai per terra come l'acqua".
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