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Or un uomo della casa di Levi andò e prese in moglie una figlia di Levi.
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La donna concepì e partorì un figlio; e, vedendo che era bello, lo tenne nascosto per tre mesi.
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Ma, quando non poté più tenerlo nascosto, prese un canestro di giunchi, lo spalmò di bitume e di pece, vi pose dentro il bambino e lo pose nel canneto sulla riva del fiume.
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4
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La sorella del bambino se ne stava a una certa distanza, per sapere quel che gli sarebbe successo.
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Or la figlia del Faraone scese per fare il bagno al fiume, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo il fiume. Ella vide il canestro nel canneto e mandò la sua serva a prenderlo.
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Lo aprì e vide il bambino; ed ecco il piccolo piangeva; ella ne ebbe compassione e disse: "Questo è un bambino ebreo".
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Allora la sorella del bambino disse alla figlia del Faraone: "Devo andare a chiamarti una balia tra le donne ebree che allatti questo bambino per te?".
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La figlia del Faraone le rispose: "Va'". E la fanciulla andò a chiamare la madre del bambino.
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E la figlia del Faraone le disse: "Porta via questo bambino, allattalo per me e ti darò il tuo salario". Così la donna prese il bambino e lo allattò.
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Quando il bambino fu cresciuto ella lo portò alla figlia del Faraone; egli divenne suo figlio ed ella lo chiamò Mosè, dicendo: "Perché io l'ho tratto dall'acqua".
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11
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In quei giorni, quando Mosè si era fatto grande, avvenne che egli uscì a trovare i suoi fratelli e notò i loro duri lavori; e vide un Egiziano che percuoteva un uomo ebreo, uno dei suoi fratelli.
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12
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Egli guardò di qua e di là e, visto che non c'era nessuno, uccise l'Egiziano e lo nascose poi nella sabbia.
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Il giorno seguente uscì e vide due uomini ebrei che litigavano; egli disse a quello che aveva torto: "Perché percuoti il tuo compagno?".
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Ma quegli rispose: "Chi ti ha costituito principe e giudice su di noi? Vuoi uccidermi come hai ucciso l'Egiziano?". Allora Mosè ebbe paura, e disse: "Certamente la cosa è risaputa".
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Quando il Faraone sentì parlare dell'accaduto, cercò di uccidere Mosè; ma Mosè fuggì dalla presenza del Faraone e si stabilì nel paese di Madian; e si pose a sedere presso un pozzo.
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16
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Or il sacerdote di Madian aveva sette figlie; ed esse vennero ad attingere acqua e a riempire gli abbeveratoi per abbeverare il gregge del padre.
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Ma sopraggiunsero dei pastori e le scacciarono. Allora Mosè si levò e venne in loro aiuto e abbeverò il loro gregge.
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Quando giunsero da Reuel loro padre, questi disse: "Come mai siete tornate così presto oggi?".
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Esse risposero: "Un Egiziano ci ha liberate dalle mani dei pastori; inoltre ha attinto l'acqua per noi ed ha abbeverato il gregge".
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Egli allora disse alle sue figlie: "dov'è? Perché avete lasciato quest'uomo? Chiamatelo, perché venga a mangiare".
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Mosè acconsentì a stare da quell'uomo; ed egli diede a Mosè Sefora, sua figlia.
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22
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Poi ella partorì un figlio che egli chiamò Ghershom, perché disse: "Io sono ospite in terra straniera".
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Or avvenne che dopo molto tempo il re d'Egitto morì, e i figli d'Israele gemevano a motivo della schiavitù; essi gridarono, e il loro grido a motivo della schiavitù salì fino a Dio.
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24
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Così Dio udì il loro gemito, e Dio si ricordò del suo patto con Abrahamo, con Isacco e con Giacobbe.
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25
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E Dio guardò sui figli d'Israele, e Dio si prese cura di loro.
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