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Abrahamo quindi stese la mano e prese il coltello per uccidere suo figlio.
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Ma l'Angelo dell'Eterno lo chiamò dal cielo e disse: "Abrahamo, Abrahamo!". Egli rispose: "Eccomi".
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L'Angelo disse: "Non stendere la tua mano contro il ragazzo e non gli fare alcun male; ora infatti so che tu temi Dio, poiché non mi hai rifiutato tuo figlio, l'unico tuo figliuolo".
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Allora Abrahamo alzò gli occhi e guardò; ed ecco dietro di lui un montone, preso per le corna in un cespuglio. Così Abrahamo andò, prese il montone e l'offerse in olocausto invece di suo figlio.
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5
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E Abrahamo chiamò quel luogo Jehovah Jireh. Per questo si dice fino al giorno d'oggi: "Al monte dell'Eterno sarà provveduto".
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6
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L'Angelo dell'Eterno chiamò dal cielo Abrahamo una seconda volta e disse:
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"Io giuro per me stesso, dice l'Eterno, poiché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, l'unico tuo figlio,
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8
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io certo ti benedirò grandemente e moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; e la tua discendenza possederà la porta dei suoi nemici.
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E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza, perché tu hai ubbidito alla mia voce".
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Poi Abrahamo tornò dai suoi servi; essi si alzarono e andarono insieme a Beer-Sceba. E Abrahamo dimorò a Beer-Sceba.
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11
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Dopo queste cose fu riferito ad Abrahamo questo: "Ecco, Milkah ha partorito anch'ella dei figli a Nahor, tuo fratello:
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Uz, suo primogenito, Buz suo fratello, Kemuel padre di Aram,
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Kesed, Hazo, Pildash, Jidlaf e Bethuel".
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E Bethuel generò Rebecca. Questi otto figli Milkah partorì a Nahor, fratello di Abrahamo.
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La sua concubina, che si chiamava Reumah, partorì anch'ella Tebah, Gaham, Tahash e Maakah.
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Ora Sara visse centoventisette anni. Questi furono gli anni della vita di Sara.
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E Sara morì a Kirjath-Arba, (che è Hebron), nel paese di Canaan; e Abrahamo entrò a far lutto per Sara e a piangerla.
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Poi Abrahamo si alzò dalla presenza del suo morto e parlò ai figli di Heth, dicendo:
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"io sono straniero e avventizio fra voi; datemi la proprietà di un sepolcro fra voi, affinché possa seppellire il mio morto e togliermelo davanti agli occhi".
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E i figli di Heth risposero ad Abrahamo dicendogli:
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Ascoltaci, o mio signore! Tu sei fra noi un principe di Dio; seppellisci il tuo morto nel migliore dei nostri sepolcri; nessuno di noi ti rifiuterà il suo sepolcro perché tu vi possa seppellire il tuo morto".
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Allora Abrahamo si alzò, s'inchinò davanti al popolo del paese, davanti ai figli di Heth,
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