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Or gli uomini d'Israele avevano giurato a Mitspah, dicendo: "Nessuno di noi darà sua figlia in moglie a un Beniaminita".
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Poi il popolo venne a Bethel, dove rimase fino a sera davanti a Dio; e alzò la voce e pianse dirottamente,
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e disse: "O Eterno, Dio d'Israele, perché mai è avvenuto questo in Israele, che oggi sia venuta a mancare una tribù in Israele.
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Il giorno seguente il popolo si levò al mattino presto, costruì in quel luogo un altare e offerse olocausti e sacrifici di ringraziamento.
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Poi i figli d'Israele dissero: "Chi è fra tutte le tribù d'Israele, che non sia salito all'assemblea davanti all'Eterno?". Poiché avevano fatto un giuramento solenne contro chiunque non fosse salito davanti all'Eterno a Mitspah, dicendo: "Quel tale sarà messo a morte".
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I figli d'Israele erano addolorati per Beniamino loro fratello e dicevano: "Oggi è stata soppressa una tribù d'Israele.
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Come faremo a procurare delle donne ai superstiti, poiché abbiamo giurato nel nome dell'Eterno di non dare loro in moglie alcuna delle nostre figlie?".
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Dissero dunque: "Chi è fra le tribù d'Israele quella che non sia salita davanti all'Eterno a Mitspah?". Ed ecco che nessuno da Jabes i Galaad era venuto all'accampamento per l'assemblea;
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quando infatti si passò in rassegna il popolo, si trovò che là non vi era alcuno degli abitanti di Jabes di Galaad.
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Allora l'assemblea mandò là dodicimila uomini dei più valorosi e diede loro quest'ordine, dicendo: "Andate e passate a fil di spada gli abitanti di Jabes di Galaad, comprese le donne e i bambini.
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Farete questo: voterete allo sterminio ogni maschio e ogni donna che abbia avuto rapporti sessuali con uomo".
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Or essi trovarono fra gli abitanti di Jabes di Galaad quattrocento fanciulle che non avevano avuto rapporti sessuali con uomo, e le condussero all'accampamento, a Sciloh, che è nel paese di Canaan.
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Allora tutta l'assemblea mandò messaggeri per parlare ai figli di Beniamino che erano al masso di Rimmon, e per proclamare loro la pace.
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Così i Beniaminiti tornarono e furono loro date le donne a cui era stata risparmiata la vita fra le donne di Jabes di Galaad; ma non ve ne furono abbastanza per tutti.
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Il popolo era addolorato per ciò che aveva fatto a Beniamino, perché l'Eterno aveva aperta una breccia fra le tribù d'Israele.
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Allora gli anziani dell'assemblea dissero: "Come faremo a procurare delle donne ai superstiti, poiché le donne beniaminite sono state uccise?".
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Poi dissero: "I superstiti di Beniamino devono avere un'eredità, affinché non sia soppressa una tribù in Israele.
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Ma noi non possiamo dar loro in moglie le nostre figlie". Poiché i figli d'Israele avevano giurato, dicendo: "Maledetto chi darà una moglie a Beniamino!".
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Allora dissero: "Ecco, ogni anno si fa una festa in onore dell'Eterno a Sciloh, che è a nord di Bethel a est della strada che sale da Bethel a Sichem e a sud di Lebonah".
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Diedero così quest'ordine ai figli di Beniamino, dicendo: "Andate e nascondetevi nelle vigne,
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e state ad osservare; quando le figlie di Sciloh usciranno per danzare in coro, sbucherete dalle vigne, e ciascuno rapirà la propria donna tra le figlie di Sciloh; poi andrete nel paese di Beniamino.
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Quando i loro padri o i loro fratelli verranno da noi a protestare, noi diremo loro: "Datecele per favore, poiché in questa guerra non abbiamo preso una donna per ciascuno di loro; or se non le date loro neppure in questo caso, voi sareste colpevoli"".
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I figli di Beniamino fecero così: si presero delle mogli, secondo il loro numero, fra le danzatrici; le rapirono, poi partirono e tornarono nella loro eredità, riedificarono le città e vi abitarono.
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In quel medesimo tempo, i figli d'Israele se ne andarono di là, ciascuno nella sua tribù e nella sua famiglia, e di là ciascuno fece ritorno alla sua eredità.
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In quel tempo non c'era alcun re in Israele; ognuno Faceva ciò che sembrava giusto ai suoi occhi.
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